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Salerno

Capitale d’italia nel 1944, sede di una delle piu rinomate scuole mediche del medioevo, Salerno e’ il secondo capoluogo della regione Campania. Al centro tra le due costiere, amalfitana e cilentana, e’ l’ideale punto di partenza per qualsiasi itinerario turistico all’interno della regione.
La provincia offre alcune delle piu’ belle e conosciute localita’ al mondo: Amalfi, Positano, Ravello, Vietri, Paestum.
La città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana di piana di Paestum (a sud), nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare.
Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome
Nel IX secolo fu fondata la Scuola Medica Salernitana che rappresentava la prima istituzione medica dell'Europa cristiana.
A Salerno, porto di mare aperto agli influssi del mondo arabo e bizantino, la Scuola trovò terreno fertile per far rifiorire l'arte medica; qui si tornò a studiare Ippocrate e Galeno, ed era possibile seguire lezioni di docenti provenienti da tutto il Mediterraneo.
La leggenda infatti vuole che la Scuola sia nata dall'incontro fortuito, durante un temporale, di quattro medici: un arabo, un ebreo, un latino e un greco (Adela, Elino, Salerno e Ponto).
La Scuola Medica Salernitana è considerata l'antenata delle Università europee; per tutto il Medioevo godette di grandissimo prestigio e Salerno fu il punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di cure o volesse apprendere l'arte medica.
La Scuola, inoltre, fu la prima istituzione europea in cui le donne goderono di diritti pari a quelli degli uomini. Infatti le Mulieres Salernitanae, la piu' famosa delle quali fu Trotula de Ruggero, furono forse le prime donne ad insegnare ed esercitare la professione medica ed a scrivere trattati di carattere clinico-farmacologico.

All'inizio del 1944 l'Italia da Monte Cassino in su era ancora occupata dai tedeschi. In questo contesto la città di Salerno fu scelta per ospitare i primi governi del dopo fascismo: dal 10 febbraio al 15 luglio 1944 Salerno fu Capitale d'Italia.
L'11 febbraio 1944 si trasferì a Salerno il primo governo di Pietro Badoglio (Governo Badoglio I), a cui parteciparono due ministri salernitani (Giovanni Cuomo all'educazione nazionale e Raffaele Guariglia agli esteri). Il 27 aprile 1944 si riunì il primo Consiglio dei Ministri del governo di unità nazionale dopo la caduta di Benito Mussolini e del Fascismo, primo passo verso la restaurazione della democrazia in Italia.
Il ministro Cuomo, durante il Governo Badoglio II, ottenne la creazione del "Magistero" di Salerno con sede a Palazzo Pinto nell'antica "Via dei Mercanti". In questa forma si concretizzò la rinascita degli studi universitari a Salerno, dopo che - sciolta la Scuola Medica Salernitana nel periodo napoleonico - anche l'ultimo scampolo di università salernitana era stato abolito dal ministro Francesco De Sanctis subito dopo l'Unità d'Italia.
Ivanoe Bonomi (Governo Bonomi II), divenuto Presidente del Consiglio il 18 giugno 1944, sostituì Pietro Badoglio e realizzò con Togliatti la "Svolta di Salerno". Il 4 agosto 1944 Roma fu liberata dai Tedeschi ma il governo continuò a riunirsi a Salerno fino a metà agosto 1944, quando effettivamente si trasferì a Roma.
In questi cinque mesi di Salerno capitale, il Re Vittorio Emanuele III alloggiò a Villa Guariglia, una villa gentilizia a Raito frazione di Vietri sul Mare.

Il turismo, tra le potenziali risorse della città, è sicuramente quella più rilevante.
Salerno è in una posizione di cerniera tra la Costiera amalfitana e la Costiera Cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale (Pompei, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco Nazionale del Cilento)
Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno.
Esistono tratte passeggeri per: Malta, Tunisi, Messina e Palermo.


DA VISITARE:
Castello di Arechi: utilizzato dapprima come torre difensiva romana, poi bizantina raggiunse l'apice dell'importanza con il principe longobardo Arechi II. È circondato da un parco naturale ed offre una vista mozzafiato sul golfo di Salerno.

Centro storico di Salerno: la città vecchia con il suo dedalo di vicoli, le chiese ed i palazzi nobiliari: è stato gradualmente ristrutturato ed oggi è un centro vivace della vita cittadina grazie anche alle caratteristiche botteghe ed i locali che lo animano fino a tarda notte.

Giardino della Minerva: fu probabilmente il primo orto botanico d'Europa realizzato nel medioevo nell'ambito della Scuola Medica Salernitana, oggi è un giardino didattico dall'architettura settecentesca da cui si gode un'incantevole vista sul mare.

Lungomare di Salerno: è uno dei più bei lungomari d'Italia, si sviluppa per 3 km con palme e giardini ed una gradevola passeggiata in riva al mare.

Forte La Carnale: forte aragonese del 1500 edificato su una collina in prossimità del mare; vista panoramica sul lungomare e sull'intero golfo.

Villa Comunale di Salerno: villa comunale di fine ottocento con alberi centenari.

Parco del Mercatello: parco urbano di recente costruzione con laghetti e fontane.

Duomo di Salerno: cattedrale romanica edificata nel 1084; con i suoi mosaici e le sue tarsie policromatiche è uno dei rari esempi di architettura arabo-normanno. Di particolare interesse anche la cripta barocca in cui sono conservate le spoglie di San Matteo Evangelista.

Teatro Verdi: è un bel teatro dell'ottocento con finissime decorazioni e ottima acustica, è stato recentemente ristrutturato.

Chiesa di San Benedetto: chiesa dell'XI secolo, è cio che resta dell'antica abbazia benedettina.

Chiese: il centro storico della città è disseminato di chiese e cappelle, molte furono edificate nel medioevo e sono state oggetto di una ristrutturazione nel periodo barocco; esse mostrano le tracce di entrambi i periodi architettonici.

Acquedotto Medievale: uno dei primissimi casi di utilizzo dell'arco ogivale; eretto nel IX secolo, riforniva i vicini monasteri di S.Benedetto e di Piantanova.

Pinacoteca Provinciale: ha sede in un palazzo gentilizio del 600 e raccoglie opere che vanno dal rinascimento al futurismo. In particolare sono presenti opere di Andrea Sabatini, Francesco Solimena, Giovanni Battista Caracciolo, Carlo Rosa, Luca Giordano. Interessante è la sezione dedicata agli artisti stranieri che sono stati attratti dai colori e dai paesaggi della provincia di Salerno



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